Le lucidatrici per pavimenti sono macchine ideali per mantenere le superfici sempre brillanti e in perfette condizioni. Una lucidatrice pavimenti professionale è in grado non solo di rimuovere lo sporco più ostinato, ma anche di levigare e lucidare il pavimento, che si tratti di marmo, legno, cemento o moquette, fino a riportarlo alla sua naturale lucentezza. Sul mercato esistono principalmente 2 tipi di lucidatrici, la lucidatrice circolare che leviga e lucida grazie ad un semplice movimento circolare con un disco che ruota a grande velocità; la lucidatrice orbitale, lucida e leviga grazie ad un movimento orbitale ed è adatta soprattutto per le rifiniture o le vernici.
In questa guida completa vi presentiamo il funzionamento di una lucidatrice, come scegliere il modello più adatto per uso professionale o domestico.
Tipologie di lucidatrici
Esistono due tipologie di lucidatrici per pavimenti:
Lucidatrice circolare (rotante): questa lucidatrice lavora con un movimento circolare ad alta velocità. Consigliata per levigare e lucidare pavimenti resistenti come marmo o cemento. Ha una potenza elevata, pertanto è necessario utilizzare la lucidatrice circolare con precauzione, al fine di non danneggiare la vernice. Questa lucidatrice ha una potenza compresa tra i 1,1 e i 1,6 kW, con una velocità di rotazione che arriva fino a 4000 giri/min. I dischi abbinati a questa lucidatrice agiscono in profondità, rimuovendo graffi e imperfezioni e ossidazioni della vernice.
Lucidatrice orbitale: offre una potenza minore rispetto alla lucidatrice circolare, adatta soprattutto alle rifiniture di vernici che non necessitano levigatura e lucidatura profonda. Questa lucidatrice è l’ideale per l’applicazione del polish. Ha una potenza inferiore di max 0,6 kW con numero di giri compreso tra i 1500 e i 6800 giri/min. Si usano pad più grandi rispetto a quelli delle lucidatrici circolari e possono essere abbinate a tamponi in gomma piuma come polish, cere e paste.
Funzionamento di una Lucidatrice
Le lucidatrici per pavimenti funzionano in modo simile alle lavasciuga, ma con uno scopo aggiuntivo: restituire brillantezza e levigare la superficie. Alla base dell’apparecchio si trovano spazzole o pad che, ruotando, esercitano una pressione sul pavimento. Il movimento combinato di sfregamento e rotazione permette di rimuovere sporco, residui e micrograffi, lucidando al contempo il materiale.
Ogni tipo di pavimento richiede pad di diversa durezza: dischi morbidi per il legno, più abrasivi per marmo e cemento, oppure spazzole adatte alla pulizia della moquette. Alcune lucidatrici includono anche una funzione aspirante, altre si concentrano esclusivamente su lucidatura e levigatura.
I principali passaggi da eseguire per una corretta lucidatura sono:
Rimozione cera vecchia
Scelta della cera e dei dischi da utilizzare
Preparazione del pavimento
Stesure della cera
Lucidatura
Come Usare Correttamente una Lucidatrice
La lucidatrice entra in gioco solo al termine delle fasi di preparazione del pavimento. In sintesi, è importante preparare adeguatamente il pavimento, sgomberandolo da eventuali oggetti d’intralcio e rimuovendo la cera vecchia con una soluzione decerante, se necessario. A questo punto occorre porsi alcune domande:
Quali dischi/pad utilizzare? La risposta si ottiene guardando al tipo di pavimento e al grado di durezza necessaria per ottenere un’azione abrasiva.
Quale cera usare? Nonostante esistano delle cere universali, si consiglia di usare una cera specifica in base al tipo di pavimento (legno/laminato, cotto/ceramica, graniglia, marmo etc).
Tipologia di Disco
I diversi dischi (pad) o panni di lucidatura sono generalmente di colori differenti per indicarne il livello di abrasività.
Dischi ad alta abrasività: sono performanti, adatti per raschiare vecchi strati di cera, anche resistenti. Permettono la rimozione dei vecchi trattamenti e sono ideali per pavimenti in pietra dura o in cemento, con sporco ostinato o di difficile rimozione. Generalmente questi pad sono riconoscibili dalla durezza al tatto e dal colore: con il colore verde bottiglia si identifica un disco mediamente abrasivo, mentre di colore nero sono i pad duri e molto sfreganti . Rientrano nella categoria dei dischi abrasivi anche i pad diamantati, che sono ideali per levigare e lucidare superfici dure come marmo e granito. Offrono risultati professionali grazie all’integrazione di polveri di diamante sintetico.
Dischi a medio-bassa abrasività: generalmente identificati dal colore rosso, questi pad servono per la deceratura parziale e per la pulizia leggera, soprattutto in ambito domestico. Questo pad è ideale per pavimenti normali, mediamente delicati. Rispetto al colore verde che è più aggressivo e per raschiature più approfondite su superfici di marmo, granito e cotto, il rosso ha un’azione più delicata, ideale per tutte le superfici e per le pulizie ordinarie.
Dischi a bassa abrasività: questi dischi, solitamente in microfibra o lana (naturale o sintetica), eliminano aloni e donano brillantezza. Sono generalmente di colore bianco, un richiamo alla delicatezza, alla morbidezza e alla non aggressività. Sono utili anche per ritocchi periodici, in quanto non graffiano né rovinano. I pad bianchi sono ideali per superfici delicate come marmo lucido, parquet, resina e PVC.
A seconda della tipologia di lucidatrice si utilizzano uno o più pad in sequenza:
Lucidatrice domestica o monospazzola: funzionano con un solo pad per volta in base al livello di abrasione da effettuare.
Lucidatrici professionali o con sistema a 3 dischi: utilizzano più pad in sequenza o nel caso del sistema a 3 dischi, si usano più pad insieme ma dello stesso tipo.
Tipologia di Cera
Ad ogni pavimento la sua cera, ecco le tipologie più comuni da utilizzare per una lucidatura impeccabile:
Legno e laminato: meritano cere che proteggano senza ungere, magari con finitura opaca o satinata.
Cotto e ceramica: richiedono cere più corpose, capaci di riempire i pori e intensificare il colore naturale.
Marmo, graniglia e pietre naturali: necessitano di cere leggere ma efficaci, che lucidino senza appesantire.
Resina e linoleum: puntano su cere protettive e flessibili, ideali per i pavimenti più moderni e soggetti a usura.
Piastrelle rosse o in mattone: valorizzano l’effetto rustico con cere che ravvivano il tono caldo del materiale.
Oltre alla tipologia di superficie, è possibile scegliere tra diverse formulazioni e finiture:
Cere profumate o inodori: per un ambiente più gradevole o neutro;
Cere autolucidanti: non richiedono lucidatura con macchinari e riducono gli interventi di manutenzione;
Cere metallizzate: per un effetto brillante più marcato e una protezione superiore contro graffi e usura.